Incredibile, ma vero, una delle trilogie più famose nella storia del cinema compie 30 anni. Una saga leggendaria che lungo il corso degli anni ha raccolto una vastissima schiera di appassionati. La data del 21 Ottobre 2015 è un doppio evento: oltre a rappresentare il 30° anniversario di Ritorno al Futuro, il 12 Ottobre 2015 alle ore 4:29 del pomeriggio Marty McFly (Michael J. Fox) e il Dottor Emmet Brown (Christopher Lloyd) (e non dimentichiamoci di Jennifer Parker, la ragazza di Marty) arrivano nel futuro. Si tratta di un evento unico e irripetibile e proprio per questo motivo se ne sta parlando su vari media (giornali, tv, internet ecc). Certo, il 2015 odierno non è nemmeno l’ombra del 2015 che ha predetto il film, con board a gravità zero, cinema olografici e cibo che si genera in un apposito forno da una miniatura, ma comunque alcune cose le abbiamo anche noi… circa. Certo i nostri capi d’abbigliamento oggigiorno non prevedono calotte d’argento da portare in testa,  (e meno male) tuttavia la Nike dice di star progettando le scarpe che si allacciano automaticamente e molte delle cose create nel film noi (a pensarci bene) le abbiamo ma in forma diversa. Gli occhiali come telefono? Google Glass. Videochiamate? Sia su skype che su dispositivi di telefonia mobile. Film in 3-D? Sono ovunque anche se non olografici. Quindi grossomodo, siamo in un futuro non poco diverso.

“Ritorno al Futuro”, tuttavia, non è stato il primo film ad aver parlato di viaggi nel tempo, nella storia dell’audiovisivo. Sin da prima che uscì in sala, ci sono stati dei film che si basavano sulla stessa tematica. Basti pensare a “L’uomo che visse nel futuro” (The Time Machine) del 1960, tratto dall’opera di H. G. Wells, o “I banditi del tempo” del 1981 ma anche film come la saga de “Il Pianeta delle Scimmie” e nel panorama televisivo assai prima del 1985 ci furono serie televisive come “Ai confini della realtà” (The Twilight Zone) iniziata nel 1959 oppure “The Outer Limits” del 1963 in cui alcuni episodi vedevano viaggi temporali, oppure la serie dei viaggi nel tempo (e nello spazio) per eccellenza “Doctor Who” nata nel 1963. Si tratta quindi di una tematica già trattata in precedenza, in un modo o nell’altro, prima che uscisse il film di Robert Zemeckis. Eppure “Ritorno al Futuro” ha avuto un successo stratosferico, che ha sovrastato i titoli sovracitati. Anche per sentito dire, la gente sa di che film parliamo senza necessariamente averlo visto, per quanto sia assurdo. Il concetto di viaggio nel tempo come viene spiegato nel film come linea retta è diventato talmente famoso che persino i film fantascientifici post-Ritorno al Futuro l’hanno preso come modello di riferimento. Perché quindi, nonostante non sia una novità assoluta (e nonostante gli errori temporali commessi nel film), ha riscosso un successo planetario come questo?

Sarà perché si tratta di un blockbuster ben fatto per l’epoca. Sarà per le atmosfere che ci sono durante l’arco dei 3 film che ci svegliano la curiosità e la voglia di scoprire come si sistemeranno le cose. Sarà per via di tutte quelle piccolezze di cui ci siamo sorpresi e meravigliati e che sono diventate delle citazioni e riferimenti nella cultura, come l’esclamazione del Dottor Brown “Grande Giove!” (in originale “Great Scott!“, nel primo film è stata tradotta come “Bontà divina!” e solo a partire dal secondo “Grande Giove!“) oppure la frase che è diventata una specie di tormentone del film “Ehi tu, porco, levale le mani di dosso!” pronunciata da George McFly. Sarà perché noi ci riusciamo ad identificare nel personaggio di Marty McFly il quale vene catapultato in un’esperienza più grande di lui e quindi la viviamo anche attraverso i suoi inesperti occhi. Sarà perché il tutto è condito con scene memorabili come l’esibizione di Marty al ballo di fine anno in cui suona Jonny B Goode.

La bellezza e il fascino che stanno dietro al successo di ritorno al futuro. Il tutto perché in fin dei conti si tratta semplicemente di una bellissima favola. Non ci sono cattivi particolari (al di là di Biff che fa sempre la stessa fine) e a noi interessa vedere lo svolgimento della storia e la sua rincorsa al lieto fine e a come ci si arriverà, che puntualmente avviene. Per questo si differenzia da tutti i titoli sopra citati, i quali sfruttano molto di più la componente fantascientifica per creare delle storie al di là di ogni immaginazione. Un bellissimo film che ancora oggi non ha perso il suo fascino.

Per festeggiare questo anniversario ci sono molte belle sorprese, a differenza del 25° anniversario che ha visto solo l’uscita del cofanetto con tutti e 3 i film (più un quarto disco con contenuti speciali) e la proiezione in sala del primo film. Tra l’uscita di nuove edizioni di cofanetti blu-ray e DVD, in moltissimi cinema del mondo verranno proiettati tutti e 3 i film uno dopo l’altro per una maratona di quasi 6 ore e persino gli stessi Michael J. Fox e Christopher Lloyd hanno recitato in un paio di video per celebrare questa data. Uno è uno spot in cui entrambi si incontrano con un designer della Toyota per la presentazione di un nuovo modello molto particolare.

https://www.youtube.com/watch?v=xFyY7_hc-14

Il secondo invece è un messaggio dallo stesso Dottor Brown a tutti noi, a bordo della ormai leggendaria Delorean. “Il futuro non è scritto. Per nessuno lo è. Bisogna farlo. Perciò, costruitene uno bello!

Anche se accendete la radio troverete, tra uno stacco pubblicitario e l’altro, un piccolo spot dedicato all’arrivo di Marty McFly nel 2015 (su Radio Capital, ad esempio). Si tratta, come già detto, di un evento irripetibile nella storia. La cosa più incredibile è che la squadra dei Cubs, i quali nel 2015 del futuro hanno vinto la World Series, nella realtà sono sulla buona strada per farlo! Quando si dice “la realtà supera la fantasia”… circa.

Sembra impossibile che un film nato dall’idea di Bob Gale e Robert Zemeckis di viaggiare indietro nel tempo all’epoca dei loro genitori in età adolescenziale e rifiutato da molte major prima di essere accettati dalla Universal Studios abbia avuto un successo d tali proporzioni ed essere diventato un’icona del genere e che a distanza di 30 anni dal suo inizio la sua schiera di fan non ha fatto altro che ingrandirsi e celebrare in maniera planetaria questo 21 Ottobre 2015, rendendo a tutti gli effetti Ritorno al Futuro una delle trilogie più famose del cinema.

E a voi è mai passato per la testa come potrebbe essere tornare negli anni dell’adolescenza dei vostri genitori e incontrarli? Pensate che avreste potuto andare d’accordo, pur considerando il divario culturale tra voi e loro? Di certo molte scene del film hanno dimostrato che senza molte trovate dell’epoca noi oggi non avremmo cose come l’evoluzione musicale del rock che c’è stata finora (come disse Marty dopo l’esibizione sul palco “Forse non siete ancora pronti per questo genere di musica… ma ai vostri figli piacerà molto!“). Oppure spronereste i vostri genitori a compiere scelte che andranno a modificare il futuro come voi lo conoscete? A vostro rischio e pericolo, però!

Detto ciò, è ora di salire a bordo della DeLorean, settare le coordinate spazio-temporali e scattare a 88 miglia orarie per ritornare ancora una volta a rivivere le emozioni donateci da questa trilogia indimenticabile!

Strade? Dove andiamo noi non ci servono… strade!