La celebre coppia padre-figlio di produttori nel mondo del cinema, Avi e Ari Arad, attualmente al lavoro su diversi film tratti da saghe videoludiche come Uncharted, Metal Gear Solid e Borderlands, è stata recentemente intervistati da Polygon sull’avvicinamento tra il mondo del cinema e quello dei videgogames. A quanto pare i film tratti da videogames stanno per vivere il loro momento Iron Man, almeno secondo le parole dei due produttori.

Con un grosso background di film alle loro spalle (film tratti da fumetti come Iron Man, Spiderman e gli X-Men che si sono rivelati grandi successi per Hollywood, sia per quanto riguarda l’incasso al botteghino, sia per l’influenza avuta sulla cultura popolare) i due produttori si sono dimostrati decisamente capaci di adattare franchise del mondo del fumetto al grande schermo. I filmaker hanno studiato e sperimentato per anni prima di trovare una formula per girare un buon film tratto da un fumetto, avevano il vantaggio di lavorare con un formato comunque relativamente familiare. Questo non vale per il mondo videoludico e per i film tratti dai videogiochi, poiché non contengono storie semplici che possono essere facilmente raccontate in un film e per via della forte interazione con il giocatore che i games creano.

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Gli Arad si sono infatti posti l’obiettivo di creare adattamenti cinematografici di importanti franchise videoludici come è stato fatto in bassato con i fumetti. L’esperienza ibrida che i videogiochi sono in grado di fornire è lo scoglio principale da superare per creare film di qualità. Ovviamente non tutti i giochi possono diventare buoni film “se la maggior parte di quello che mi piace di un gioco è il gameplay, probabilmente non è una buona idea” ha detto infatti Ari Arad.

Il paragone usato da Arad è particolare ma efficacie: un buon film su un videogame è come un buon film sullo sport. “Io non guardo sport, ma mi piacciono molto i film e i libri sportivi.  Mi piacciono perchè mi permettono di sentire e vivere lo sport allo stesso modo di chi ha creato il film lo vive.” ha detto, definendola la chiave per poter trasporre un videogioco in un film. Un adattamento deve far sentire ai fan un forte legame con il gioco, ma, in maniera maggiore, deve permettere alle persone che non hanno mai giocato a quel gioco, o a nessun gioco, di poter sentire le stesse cose che sente un gamer durante la visione del film.

Il trucco, secondo Arad, è riuscire a bilanciare non soltanto tra la narrativa di un gioco e il modo in cui il gioco stesso ti fa sentire, ma anche le differenze e i metodi diversi di reazione e di approccio ad un videogioco. “Il modo in cui io gioco a Borderlands potrebbe essere super differente dal modo in cui tu giochi a Borderlands”.

Polygon ha poi chiesto ad Arad come avrebbe usato questo tipo di approccio per un gioco prodotto con un occhio molto vicino al mondo della cinematografia, come Metal Gear Solid. Nel 2012 Avi Arad aveva infatti confermato che avrebbe voluto produrre un film live-action sull’opera di Hideo Kojima. Jordan Vogt-Roberts è stato incaricato della regia e in una recente sessione di Ask Me Anything su Reddit ha confermato che lo sviluppo del film prosegue e che sono in fase di rifinitura degli ultimi dettagli.

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Metal Gear Solid è come un piatto piccante” ha risposto Ari Arad. “È complicato. Conquista il giocatore in un modo impressionante. È un’esperienza selvaggia e quando la completi da grande soddisfazione.” Arad ha inoltre sottolineato che tutti quelli coinvolti nella produzione del film sono grandi fan della saga sin dai tempi del NES originale. L’atteggiamento di Kojima non sta certo aiutanto i lavori al film e la sua riluttanza a parlare di Metal Gear sta leggermente complicando più del previsto i rapporti dei due produttori con gli sviluppatori. A quanto pare Kojima non parla volentieri del proprio gioco ma, quando la conversazione si sposta sui film, la collaborazione riprende con numerosi spunti e riferimenti profondi.

Arad ha definito Metal Gear Solid come un prodotto giapponese che si avvicina molto agli standard occidentali e americani. Ritiene inoltre che non ha alcun senso prendere un frammento della saga di Metal Gear e adattarlo come film. Al contrario devono scoprire cosa c’è di fondamentale nel gioco e distinguerlo così dal resto. Questo è stato l’approccio usato per il primo Iron Man, il film che ha lanciato la nuova era dei film Marvel. Ari ha infatti commetnato così la cosa: “Quando abbiamo iniziato a lavorare al film non sapevamo se Iron Man sarebbe stato un così grande successo o meno. Quello che abbiamo fatto è stato prendere l’anima del fumetto e metterla nel film ed è stato un approccio diverso. È esattamente questo che deve accadere per far si che un film tratto da un videogame sia un grande film.”

Una chiave fondamentale per produrre un adattamento di successo, secondo Ari Arad, è la passione e l’amore per quello che si è scelto di trattare. Produrre un film non è un carico di lavoro indifferente, ma che terrà impegnate tutte le attenzioni e le energie per ben sei anni. Ari Arad ha infatti confermato di essere un grande appassionato di videogames e manga, anche se non aveva mai considerato di farne adattamenti cinematografici prima di lasciare la Marvel.

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Arad inoltre è rimasto sorpreso dalla rarità con cui gli sviluppatori davano il permesso di usare le loro IP per gli adattamenti. Questo perchè non sono molti i vantaggi per gli sviluppatori in caso di produzione di un film. “Quante copie in più pensate che vendano se noi ne facciamo un film?” chiede Arad “Se fosse un successo, sarebbe il primo al livello di un cinecomic da un miliardo di dollari? Cosa significherebbe per il gioco? E soprattutto, cosa significherebbe se il gioco non sia un successo?”

Il problema, secondo Arad, è che i games sono un buisness estremamente proficuo fine a sé stesso. Non hanno bisogno di un adattamento cinematografico per spingere la vendita delle copie del gioco. Arad però crede che il supporto da parte degli sviluppatori sia un’ottima opportunità di espandere i mezzi tramite i quali le persone possono godere del mondo che gli stessi sviluppatori hanno creato. “È l’ideale per un fan poter essere sempre intrattenuto da una IP che si ama indipendentemente dal formato.” ha concluso Arad “Nel caso non vi piaccia più giocare ad un MMO ma siete comunque affezionati a quella IP? Un film è un ottimo mezzo per mantenere la passione. Questo è un valore. I film possono approfondire questo rapporto e io penso che dovrebbero proprio farlo.”