L’inverno è arrivato. Dopo oltre un anno di attesa dalla sesta stagione, ritorna una fra le serie più seguite di tutti i tempi: Game of Thrones, conosciuto in Italia come “Il Trono di Spade”. Quest’anno si è andati incontro ad una campagna marketing sempre più aggressiva. Da un lato, molti hanno usato l’immagine della serie per pubblicizzare la propria attività o impresa, dall’altro la HBO stessa ha letteralmente invaso il mondo con ogni genere di iniziativa per lanciare in pompa magna la settima stagione del Trono di Spade. Un chiaro esempio di questo marketing aggressivo sono i manifesti, le gallerie delle metropolitane completamente ridipinte e, al culmine, lo stesso evento che si è svolto domenica al Castello Sforzesco a Milano. Questa particolare puntata è speciale perché ha letteralmente infranto il record di circa 9.000.000 milioni di spettatori della prima puntata della sesta stagione, segnando un record di oltre 10.250.000 visite: un traguardo incredibile che dimostra l’estremo successo della serie. Ma ora bando ai convenevoli, veniamo al dunque.

Avverto, innanzitutto, che quanto segue contiene spoiler.

La puntata si apre con una sequenza in casa Walder-Frey. Arya Stark, memore da quanto imparato servendo il Dio dai Mille Volti, riesce ad ottenere vendetta per gli eventi delle Nozze Rosse avvelenando l’intera casata di Delta delle Acque. Mettendosi in viaggio per Città del Re, Arya incontra un gruppo di soldati con cui si ferma per un pasto. La presenza del cantante irlandese Ed Sheeran è assolutamente marginale, in quanto è proprio una comparsa, e lascia il tempo che trova, come giusto che sia. Jon Snow elabora un piano di difesa per contrastare l’arrivo degli Estranei e della loro armata di non-morti, talvolta scontrandosi con la sorellastra Sansa che pare, finalmente, essersi veramente sviluppata come personaggio: dopo l’esperienza con Ramsay Bolton sembra essere davvero maturata, in quanto contraddice Jon Snow, incline ad essere magnanimo nei confronti delle casate che hanno tradito gli Stark schierandosi sotto il vessillo dell’uomo scuoiato dei Bolton, suggerendogli di fare giustizia. Jon, fermo nella sua decisione, concede pietà per i figli dei nobili traditori, in quanto considera ingiusto punire i figli per le mancanze dei padri caduti in battaglia. La maturazione di Sansa si vede anche nel fugace scambio di battute con Petyr Baylish: freddo e troncato sul nascere. Nel mentre, Samwell Tarly, con un fantastico montaggio sempre più serrato e veloce che rende in maniera ottimale la routine che vive ogni giorno con i Maestri di corte, con un escamotage riesce ad avere le chiavi di un reparto riservato della biblioteca in cui trova diverse fonti che parlano dei nemici che lui, Jon Snow e i Guardiani della Notte hanno affrontato e da cui lui stesso è rimasto ossessionato. Qui si ripresenta Jorah Mormont, sempre più moribondo a causa del Morbo Grigio.

Jorah Mormont adesso. Speriamo vivamente che venga trovato un modo per sfruttare ulteriormente il personaggio prima della sua dipartita

Inoltre, Sam scopre l’esistenza di un grande quantitativo di vetro di drago a Dragonstone, la fortezza dei Targaryen in cui, nello stesso episodio, alla fine, arriva finalmente Daenerys. Sam provvede ad avvisare Jon via corvo, scrivendo immediatamente una lettera in cui mostra la sua utile scoperta che potrebbe ribaltare la situazione a loro favore contro il nemico. I Lannister si trovano in crisi: perso ogni alleato, Cercei cerca di ingraziarsi gli Uomini di Ferro che, con le loro navi, potrebbero davvero portare la casata del leone di nuovo in vantaggio rispetto ai numerosi regni in rivolta ma, di fronte ad una richiesta che offende il suo orgoglio, rifiuta. Infine, troviamo un Mastino sempre duro e burbero ma giusto: la sua fobia per il fuoco rimane costante ma non gli impedisce di scrutare nelle fiamme per una visione. Il Mastino, nelle sequenze con l’Arcimaestro, come già si era osservato in precedenza, dà nuovamente spazio al suo lato più umano che, prima, con la presenza di Arya, assumeva quasi un ruolo comico a causa della contraddizione fra la sua stazza e il suo carattere e il modo in cui interagiva con Arya stessa. Ora Sir Clegane mostra questo suo lato seppellendo dei morti, quasi a voler recidere defnitivamente il legame con il suo sanguinoso fratello, ormai divenuto una macchina per uccidere completamente assoggettata al volere di Cercei. Questa scissione si nota anche dal fatto che, per una volta, il Mastino decide di oltrepassare il trauma infantile, causato proprio dal fratello, che gli ha impresso nella coscienza la paura delle fiamme, guardando nel camino.

Non vi è molto altro da dire, in quanto si tratta di un primo episodio. Se non altro, con la presenza di Daenerys a Dragonstone e con la missiva diretta a Jon Snow, con molte probabilità vedremo l’incontro fra il Re del Nord e la madre dei draghi e non vediamo l’ora di scoprire i risvolti di questo incontro. In generale, sembra che i personaggi si siano disposti su una grande scacchiera dove ciascuno dichiara le proprie intenzioni: prima fra tutti, Daenerys muove il suo esercito per riprendersi si Sette Regni, Cercei intende rinsaldare la stretta sul suo regno che è piombato nel caos, Jon si prepara all’Inverno e Arya medita vendetta su tutti coloro che rientrano nella sua lista nera.

Si tratta di un ottimo inizio per la settima stagione e l’unica cosa che lascia un po’ nel dubbio è come Bran Stark sia giunto alla barriera con il solo ausilio di una slitta di fortuna. È una piccola ingenuità di sceneggiatura che, con molte probabilità, verrà chiarita in seguito ma, di fatto, non si sa quando lo abbia fatto. È un po’ una costante del mondo del Trono di Spade: i viaggi per diversi regni e per tutti i mari hanno tempi spesso in disarmonia con il resto della vicenda e risultano, a tratti, sfasati. Molti personaggi sono cambiati, come Sansa, e pare che questa stagione vedrà proprio nei personaggi femminili delle figure di assoluta importanza per la trama: Arya, Cercei e Daenerys hanno tutte degli obiettivi e un carattere molto forte e, di sicuro, plasmeranno Westeros nelle puntate a venire.

Non vediamo l’ora di vedere la seconda puntata. Rimanete collegati per ulteriori informazioni.