L’episodio di questa settimana si può considerare un punto di svolta per la stagione. Se finora infatti abbiamo visto lo S.H.I.E.L.D. sotto diversi aspetti (ufficiale, sotto copertura, corrotto ecc.), stavolta la situazione è assai diversa. Già la fiducia che la popolazione riponeva nell’organizzazione era in bilico tra le azioni di Quake e i maneggi tenuti segreti, ora la loro immagine è stata intaccata pubblicamente dall’imbarazzo delle macchinazioni della senatrice Nadeer (Parminder Nagra), tuttavia ancora nessuna notizia su suo fratello. A quanto pare, siccome la collaborazione col direttore Mace (Jason O’ Mara) è ormai saltata, per distruggere lo S.H.I.E.L.D. è ricorsa ad un’infiltrato già all’interno della squadra: Radcliff stesso. Questo significa che sta facendo il triplo gioco, ma speriamo che le sue motivazioni verranno chiarite bene e non lasciate al caso come è stato per Lash la stagione scorsa. La sua stessa posizione all’interno del team è saltata grazie al suo piano di backdoor di utilizzare un suo clone LMD. La cosa è stata gestita piuttosto bene dato che i dialoghi e le scene in sequenza facevano pensare l’altro LMD fosse Yo-Yo (Natalia Cordova-Bucley) e invece…

L’altra faccia positiva della puntata è data dalla situazione di May (Ming-Na Wen), o meglio della sua tripla situazione. A parte il fatto che è sempre più probabile che qualcosa tra lei e Coulson (Clark Gregg) stia nascendo (ma l’LMD prova le stesse cose della May reale?),  il loop onirico in cui la guerriera è costretta durante il suo coma indotto. C’era la possibilità che questo episodio avrebbe trattato la cosa come la puntata sulla prigionia di Jemma (Elizabeth Henstridge) nel pianeta alieno, ma la cosa avrebbe richiesto uno sviluppo totlamente differente ed alte probabilità di una fuga riuscita. Non avrebbe funzionato molto. Invece si sono concentrati sui rapporti interpersonali tra gli agenti (incluso un bel dialogo tra il Direttore e Dasiy) e veniamo a scoprire ulteriori dettagli sul passato dei nostri protagonisti. In particolar modo, di Al Meckenzie (Henry Simmons), il cui vero passato era ancora avvolto dalla nebbia. Ciò è stato d’aiuto per consolidare il suo rapporto con Yo-Yo, le cui basi già erano state poste nella prima metà di stagione. Persino il rapporto tra Fiz e Simmons viene trattato più “realmente” in un paio di sequenze: finora non si può dire che li abbiamo visti in chissà quale situazione sentimentale o personale. La loro fiducia viene tuttavia minata dalla curiosità di Fitz riguardo Aida, che tuttavia lui definisce un’indagine. L’androide sta assumendo sempre più potenza; chissà se infine si trasformerà in una sorta di Jocasta o altro.

Finora con questa quarta stagione Agents of S.H.I.E.L.D. se la sta cavando piuttosto bene, vedremo a che cosa porterà l’alleanza tra Radcliff e Nadeer e che cosa significherà questo per la squadra.