E dopo la pausa invernale, Agents of S.H.I.E.L.D. torna sugli schermi televisivi con un nuovo arco narrativo. Come già detto nella recensione del mid-season finale, molti sono i cambiamenti apportati da questa stagione, partendo dal numero di episodi: anziché andare in pausa al tipico episodio 11 o 12, stavolta solo all’ottavo. Questo per diversi motivi. Al di là dello spostamento di slot da prima a seconda serata, la serie ha visto l’introduzione di 2 archi narrativi ben distinti di cui il primo vedeva protagonista (circa) Ghost Rider, interpretato da Gabriel Luna. Per mantenere sullo schermo per tutte e 8 le puntate il personaggio evidentemente hanno dovuto ricorrere ad un taglio degli episodi per poter concentrare il budget. O forse sono stati tagliati sia il budget sia il numero di episodi a causa degli ascolti, calati parecchio nel corso della scorsa stagione. Comunque sia, un numero ridotto di puntate è anche un punto a favore: in Agents of S.H.I.E.L.D. 22 o 24 episodi a stagione si facevano sentire assai troppo. Ma non è un problema solo legato a questa serie: con così tante puntate alla fine è inevitabile che capitino alcune puntate filler o altre riuscite poco. Non sorprende che la stragrande maggioranza delle ultime serie uscite abbiano tra gli 8 e i 13 episodi al massimo.

Ergo, dopo l’arco narrativo “Ghost Rider” ora ci viene subito introdotto senza perdere tempo “LMD“. I lettori di fumetti Marvel sicuramente hanno compreso sin da subito che si tratta niente di meno che dei Life Model Decoy, androidi copia ideati per sostituire o rimpiazzare (utilizzati anche da Nick Fury stesso). Già nel corso di alcune puntate abbiamo visto come AIDA, l’LMD in questione, sia stata creata dal professor Radcliffe (John Hannah) all’oscuro dello S.H.I.E.L.D.; tuttavia dopo essere entrata in contatto con il Darkhold ha cominciato a manifestare strani comportamenti. Sul finale, infatti, scopriamo che ha sostituito May (Ming-Na Wen) con un altro LMD…

MARVEL'S AGENTS OF S.H.I.E.L.D. - "Broken Promises" - Though Coulson and May are growing closer, Coulson remains unaware of the dark secret May is hiding beneath the surface. Meanwhile, Aida is unrelenting in her search for the Darkhold, on "Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.," TUESDAY, JANUARY 10 (10:00-11:00 p.m. EST), on the ABC Television Network. (ABC/Eric McCandless) IAIN DE CAESTECKER, JOHN HANNAH

La puntata non si perde in chiacchiere e ci mostra la “rampancy” di Aida, facendole attaccare il quartier generale dello S.H.I.E.L.D. alla ricerca del libro. In alcuni aspetti, è esattamente in questo modo che avrebbero dovuto gestire la caratteristica virale di Ultron parecchio lasciata al caso nel film (Avengers: Age of Ultron), quindi bel lavoro! Nonostante alcuni indizi che ci lasciano intendere che Coulson (Clark Gregg) potrebbe aver intuito che May sia stata sostituita, lo vediamo comportarsi piuttosto normalmente, come se avesse voluto di sua spontanea volontà far sapere ad Aida (attraverso May) che il Darkhold si trovasse nell’uffico del direttore Mace. Se vedremo che non sarà stupito, sapremo il motivo: in certe situazioni la May-LMD si sta comportando piuttosto diversamente rispetto alla May che abbiamo imparato a conoscere, come se il suo scopo sia quello di avvicinarsi a lui ancora di più sul piano personale e sicuramente ricadrà anche su questo. Un po’ come quando nella seconda stagione Coulson beccò l’agente 33 camuffata da May usando una battuta sul caffè.
Nonostante siano riusciti a fermare Aida, scopriamo che in realtà dietro a tutto c’è lo stesso Radcliffe. Era piuttosto scontato, a dire la verità: ha dato solo una veloce occhiata all’interno del Darkhold e subito la brama di conoscenza si è impossessata di lui. Piuttosto banale, ma in fin dei conti questo libro è la causa di tutti i mali in entrambi gli archi narrativi.

fo8pyblvq3pf

La puntata si concentra prevalentemente su due storyline: l’attacco di Aida alla base e Mace, Daisy e Simmons al tentato salvataggio dell’inumano intrappolato nel bozzolo visto nel mid-season finale. Il fatto che si tratti del fratello della senatrice è molto ironico, ma lo è ancor di più il fatto che lei nonostante tutto si aspettasse che la terrigenesi non abbia avuto alcun effetto su di lui. Un’esponente attivo nella campagna contro gli inumani e suo fratello è uno di loro… pessima pubblicità, non credete? Per questo ha assoldato gli Watchdogs per farlo fuori. L’ingenuità di lui però ha il sopravvento sul finale. Sarà stata una mossa alquanto stupida, ma l’epilogo ci mostra la peculiarità di questo inumano: il suo processo di terrigenesi si attua ogni volta che muore. In pratica si rigenera. Con moltissima probabilità lo vedremo fronteggiare sua sorella in un atto vendicativo, per il resto, l’alleanza che avevano Mace e la senatrice si può considerare definitivamente conclusa.

La puntata regge piuttosto bene riuscendo a mantenere un buon ritmo nel mostrare parallelamente le storyline. Una cosa su cui hanno forse esagerato sono tutte le citazioni ad inizio puntata sui film cult in cui ci sono robot assassini: dopo un po’ hanno iniziato ad essere piuttosto stancanti. A parte ciò, si tratta di un ritorno molto buono per una quarta stagione che finora sta andando piuttosto bene senza strafare. Vedremo se LMD ci porterà ad uno scenario in stile Robot Holocaust oppure no, per rimanere in tema con le citazioni.