Mossa audace, quella intrapresa dagli sceneggiatori, di dividere la stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. in due archi narrativi separati. Se infatti i vari banner e trailer pubblicitari usciti prima della 4×01 vedevano la serie come intitolata “Agents of S.H.I.E.L.D. – Ghost Rider“, da adesso le cose cambieranno, compreso il sottotitolo che sarà “Agents of S.H.I.E.L.D. – LMD“. La storia di Ghost Rider a quanto pare è terminata. Ma andiamo a rivedere i passi compiuti. La scelta di inserirlo nella serie non è stata accolta a grandissima voce dai fan. Anzi, c’è stata una vera e propria maggioranza del pubblico che urlava a gran voce alla serie Netflix sul personaggio. Ora questo passaggio tra abc e Netflix potrebbe essere attuabile, più o meno. L’incoerenza vede che la gente ora vuole vederne ancora di Ghost Rider nella serie targata abc.

A differenza delle precedenti stagioni, a quanto pare stavolta le puntate saranno di meno. Se di solito infatti le pause di metà stagione si sono attuate una volta raggiunto l’episodio 11, questo giro la 4×08 ha segnato l’interruzione. Il ciclo di Ghost Rider è stato più interessante rispetto alle aspettative. Non è stato un grandissimo personaggio, ma di certo ha saputo mettersi in evidenza al contrario di molti altri personaggi precedenti. Si teorizzava che probabilmente sarebbe potuto essere un Inumano come gli altri nella serie. Per fortuna non è stato così e anzi hanno dato una spiegazione sovrannaturale, di natura non distante dai fumetti. Ed è stato anche esilarante il tentativo da parte dei nostri eroi di dare una spiegazione scientifica alla sua esistenza. Per quanto riguarda la caratterizzazione, hanno cercato di renderlo umano ma anche un vendicativo anti-eroe senza però renderlo un monello frignone, per usare termini diretti. La sua spinta emotiva è infatti rappresentata dal fratello Gabriel. Spinta che poi vedremo provenire da un desiderio di vendetta riguardo un tentato omicidio frainteso in cui i due sono finiti accidentalmente nel mirino. Ormai abbiamo capito che non dobbiamo più aspettarci la fedeltà verso i fumetti. Anche perché in questo caso attingere alla versione cartacea avrebbe fatto irritare non poco i fan: Robbie Reyes è il Ghost Rider meno amato tra i lettori. Oltre alla macchina al posto della motocicletta, il netto allontanamento è rappresentato dalla maschera a forma di teschio; hanno fatto bene a mantenere il normale scheletro sullo schermo.

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Oltre al Ghost Rider di Gabriel Luna, un altro elemento della storia su cui si sono focalizzati è stato il Darkhold. Grazie ad esso è stata possibile l’introduzione del fattore magico, collegandosi al film Doctor Strange. Inizialmente non esaltante, la storia riguardante Eli Morrow purtroppo è caduta nel banale rendendo il vecchio solo l’ennesimo bramoso di potere. Cliché? Si, trito e ritrito. Lui ha acquisito i poteri e poi? Due puntate poi più nulla. Non si sa mai, magari c’è la possibilità che lui e Ghost Rider risaltino fuori per il finale di stagione. Piuttosto improbabile, data la natura non umana dei LMD, contro cui i poteri del vendicatore non avrebbero effetto.
Aida infatti sarà al centro del secondo arco narrativo della stagione. LMD= Life Model Decoy. Nei fumetti Marvel sono degli androidi copia che si comportano proprio come degli esseri umani. Usati spesso dallo S.H.I.E.L.D. e in particolare da Nick Fury per salvarsi la pelle o per celare la sua reale ubicazione.
Aida in realtà non sta facendo nulla di malvagio per lei. Sta solo adempiendo al suo dovere: avendo l’occasione di provare il dolore vuole preservare la razza umana dalla sofferenza sostituendo la carne col metallo.

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Tornando allo S.H.I.E.L.D., i personaggi sono pressoché come li avevamo lasciati. L’unica a essere cambiata è Daisy (Chloe Bennet)mostrando il suo disinteresse verso l’associazione dopo la tragica fine di Lincoln. In realtà però il suo non è odio verso lo S.H.I.E.L.D.: ha deciso di allontanarsi dai suoi amici perché non vuole vederli soffrire/morire. Ma è ancora dipendente da loro per i farmaci della ricostruzione rapida delle ossa.
I suoi poteri infatti saranno la sua rovina, ma forse la questione è chiusa qua con i guanti nuovi di Fitz (Ian DeCaestrecker). Forse l’argomento non sarà riaperto.
Resta da vedere cosa nascondono la senatrice e il nuovo direttore dello S.H.I.E.L.D. in combutta. Che cosa avrà di speciale l’inumano tenuto nascosto per anni in terrigenesi?

Si è trattato di un finale di metà stagione meno travagliato rispetto ad altri. Si è semplicemente chiuso un ciclo, senza il momento straziatamente bello dell’anno scorso col team finalmente riunito.
In queste 8 puntate, almeno, non c’è stata una puntata filler auto-conclusiva messa così giusto per riempire uno slot vuoto come è più volte successo. Si è trattato di una storia con un inizio e una fine (Ghost Rider) e sopratutto non sono state cose introdotte e risolte immediatamente/bruciate la puntata successiva.
Si differenzia parecchio dalle stagioni precedenti. Hanno avuto modo di tratare il tutto in maniera più matura. Un dettaglio però che stona e rovina tutto ciò è il montaggio ancora frenetico delle stagioni precedenti. Spezza parecchio il ritmo e spesso. Ci sono stati dei momenti, ad esempio, in cui Coulson (Clark Gregg) mentre parlava in più in quadrature anche solo nell’arco della stessa frase. Non è un bene questa cosa a livello qualitativo.

Non resta dunque che aspettare l’anno prossimo per vedere come proseguiranno gli eventi in Agents of S.H.I.E.L.D. – LMD