Quando l’anno scorso arrivò il finale di stagione dell’anno scorso la situazione era piuttosto imbarazzante. La puntata era molto buona, ricreava un’atmosfera horror niente male e si faceva anche prendere seriamente. Poi arrivarono gli ultimi 3 minuti e i facepalm arrivarono a velocità supersonica. Avevano ridicolizzato troppo la situazione, sembrava anzi che gli sceneggiatori avessero avuto poco tempo per pensare ad un finale e che all’ultimo gli venne confermata la seconda stagione. Ok: Ash Williams (Bruce Campbell) è spesso un imbecille, ma in quel caso hanno esagerato. Stavolta la puntata non ha visto nulla del genere. La puntata riprende esattamente dal finale della precedente, con il nostro anti eroe che deve affrontare Henrietta posseduta. I richiami allo scontro finale de La Casa 2 piombano dal cielo con la trasformazione definitiva del mostro e più in là con la mano di Ash mozzata.

Come finale riprende un dettaglio potente che purtroppo non era stato risolto in maniera “soddisfacente”. Certo, si tratta di Ash vs Evil Dead, non una serie tv da cui aspettarsi un confronto finale contro un villain “dellamadonna”. Tuttavia abbiamo avuto ciò che mancava: lo scontro decisivo tra Ash e Baal (Joel Tobeck). La doppia puntata ambientata nel manicomio ci ha dimostrato di che cosa è capace l’essere, ma non possiamo ritenerci davvero pienamente soddisfatti del suo operato nella sere. C’è stato poco e se ne è andato in maniera frettolosa. Ecco finalmente che il finale si può redimere offrendoci davvero lo scontro finale che aspettavamo. Anche perché se lo scontro finale di questa stagione fosse stato contro Henrietta la cosa sarebbe sfiorata nel banale, anche se puro richiamo ai nostalgici della trilogia firmata Sam Raimi.
L’unica incongruenza probabilmente è dovuta al finale: come hanno fatto a tornare nel presente senza l’aiuto del Necronomicon? E se davvero quella scena è ambientata nel presente, Ash non dovrebbe vedere i fantastmi dei suoi cari, avendo cambiato il passato. La spiegazione più logica è che lui non abbia effettivamente cambiato gli eventi, ma semplicemente patteggiato con il male. C Complice anche la scena post credits in cui dei ragazzi trovano li  libro in mezzo al fogliame. Ergo, il passato non è stato alterato come pensavano i nostri eroi. Ash vs Evil Dead ha già ricevuto luce verde per una terza stagione, quindi non resta che aspettare.

ash-vs-eveil-dead

Sfortunatamente non è tutto così semplice come sembra. Anche se il pubblico si è spezzato in 2 di fronte a questo finale, Robert Tapert, uno degli showrunner, la abbandonato la barca dopo che si è visto costretto a dover rivoltare totalmente il finale scritto da lui e Craig DeGregorio. A causa delle imposizioni dalla rete starz, il loro finale è stato modificato quasi del tutto. Come dichiarato da Tapert, nel loro script originale Ash e Kelly (Dana DeLorenzo) andavano via dalla baita col Necronomicon dopo aver sconfitto Henrietta. Non c’era l’incontro tra la Ruby (Lucy Lawless) degli anni ’80 o Baal. Anzi, non c’erano affatto. Dopo di che, Ash andava ad un bar in città per poter riprendere fiato, incontrando una donna che piangeva disperatamente. Dopo averla consolata e aver fatto del “sesso insicuro degli anni 80” (parole di Tapert), andiamo a scoprire che quella donna è la futura madre di Kelly. Ergo, in questo finale sarebbe venuto fuori che Kelly è in realtà figlia di Ash.
In effetti lungo l’arco della stagione abbiamo notato che molte scene si incentravano su Kelly, ma una cosa del genere probabilmente sarebbe stato un po’ ridicolo o banale. Inoltre saltare da una scena in cui si ammazzano demoni ad un’altra in un bar a fare lo spaccone con una donna…. avrebbe spezzato il ritmo in una maniera piuttosto drastica.

Sta di fatto che si tratta di un season finale più soddisfacente del precedente, sotto molti aspetti. Si è trattato di una stagione in cui la prima metà è stata più leggera della seconda, ma solo perché si fa prendere più seriamente (scelta gradevole) non vuol dire che sia più noiosa. Promossa? Si, in alcune parti anche a voti più alti rispetto alla prima stagione. Sopratutto perché non ci sono puntate filler gettate là solo per riempire lo slot come è stata la puntata con i militari l’anno scorso. Vi ricordate? No? Appunto. Si è trattato di una decina di puntate in cui gli sceneggiatori hanno dimostrato di sapere cosa stavano scrivendo: un arco narrativo con un inizio e una fine.

Groovy!