Dopo il plot twist dello scorso episodio che ha visto la dipartita di Pablo (che brutta morte), ecco che arriva una puntata di Ash vs Evil Dead più leggera rispetto alle precedenti 3. “Home Again” infatti parte da uno spunto tanto semplice e stupido tipicamente da B-Movie da risultare geniale nel contesto di questa serie tv.
Se finora infatti le citazioni a “L’Armata delle Tenebre” ci sono state col contagocce, il suddetto spunto viene direttamente dal film: il viaggio nel tempo. Oltre a delle citazioni qua e là, purtroppo non c’è altro. Ma ciò cui questo episodio (prima parte del finale di stagione) si concentra è un tuffo di testa nella lore de “La Casa“. Ash (Bruce Campbell), Kelly (Dana DeLorenzo) e Ruby (Lucy Lawless) tornano nel 1982 affinché il nostro anti-eroe preferito impedisca che la sua versione passata trovi il Necronomicon per prevenire la morte di Pablo nel presente. Certo, non è Doctor Who, quindi non occorre scervellarsi sui casini che tale paradosso andrebbe a creare. Anche Ruby gli ha ovviamente detto in faccia che si tratta di un piano terribile, ma si tratta comunque di trash. Meglio non pensarci troppo su.

Proprio come il finale della scorsa stagione in cui il ritorno alla baita rappresentava una ventata dal primo capitolo della saga, stavolta andiamo indietro nel tempo ma la lore in questione venne esplicata nel secondo capitolo della triloia di Sam Raimi. Ne “La Casa 2“, infatti, veniva spiegato che il professor Knowby aveva liberato per errore il demone candariano, impossessatosi della moglie Henrietta. Dello scontro infatti ci sono momenti memorabili con tanto di frasi ad effetto dello stesso Ash. Questa puntata va esattamente a quel punto della storia, in cui il professore cerca di liberare la moglie dal demone. E non solo: viene mostrata la donna nella sua forma bestiale come quella del secondo film (ora ci manca solo la forma finale col collo allungato). Un bellissimo omaggio ai fan e sicuramente un principio di chiusura assai decente per una stagione con gli attributi. Tornano persino gli alberi indemoniati. No, non si mettono a stuprare le nostre eroine, come è successo alla sorella di Ash nel primo film, quindi niente vesiti strappati… purtroppo per noi.
Bruce Campbell inoltre ridà un’altra dimostrazione della sua bravura con lo slapstick. Echeggiando sia il secondo sia il terzo film, vediamo Ash nuovamente alle prese con il suo stesso corpo a rischio di possessione. L’avrò detto centinaia di volte in queste recensioni, ma occorre ripterlo: Ash non può essere interpretato da altri attori al di fuori di Bruce Campbell. La sua bravura sopratutto in questo ambito è stata al centro di moltissime scene in questa serie e sicuramente ai film di Raimi ha dato uno sprint assai sostanzioso.
Questa puntata va esattamente a quel punto della storia, in cui il professore cerca di liberare la moglie dal demone. E non solo: viene mostrata la donna nella sua forma bestiale come quella del secondo film (ora ci manca solo la forma finale col collo allungato). Un bellissimo omaggio ai fan e sicuramente un principio di chiusura assai decente per una stagione con gli attributi.
Senz’altro ci sarà un colpo di scena finale, dato che è stata già annunciata la terza stagione di Ash vs Evil Dead. Ancora non è stato toccato il problema PABLO, ma sicuramente la presenza del Necronomicon sarà d’aiuto.

Speriamo soltanto che il finale non sia deludente come quello della precedente stagione