IGN, anche oggi, prosegue il suo calendario di contenuti dedicato a Destiny 2 con un ViDoc dedicato ad un elemento diverso dal solito, ma non meno importante. Deponete le armi, non cercate nuove Armi Esotiche, Ghaul e la sua Legione Rossa possono aspettare, oggi esploriamo la musica ed i suoni di Destiny 2.

Skyie Lewin (Music and Composer director di Bungie) e Jay Weinland (Head Of Audio di Bungie) ci illustrano il tortuoso percorso che hanno affrontato nella creazione del comparto audio del seguito di Destiny 2, cercando di perfezionare e di non snaturare l’ottima Colonna Sonora del celebre predecessore.

Jay ci illustra come abbiano voluto ricreare, anche tramite il sonoro, un feeling ben preciso per ogni singola arma presente nel titolo e di come abbiano ripensato completamente il comparto audio dedicato al PvP, permettendo ai giocatori di avere un perfetto quadro, non solo visivo, di quanto succede sul campo di battaglia.
Per fare ciò, hanno ripensato completamente quasi la totalità degli effetti sonori presenti in passato, mantenendo soltanto alcuni suoni ben specifici e, tanto amati dai giocatori (il tipico rumore dei forzieri o il suono di un Drop Esotico o importante), che oramai sono impressi nella mente degli utenti di Destiny e aiutano ad aumentare il feeling di gratificazione dato dai drop.

Skiye, invece, si occupa di illustrarci il difficile compito di creare una colonna sonora in grado di eguagliare la precedente ma modificandone il concetto di fondo.
In Destiny la musica raccontava una storia, definiva delle emozioni ben precise e lo faceva con una abbondante dose di epicità. Alcune composizioni sono diventate davvero celebri fra gli utenti, sono state oggetto di tributo in diversi generi musicali, divenendo una parte integrante del viaggio di ogni Guardiano (tutti, almeno una volta, abbia affrontato Sepiks Primo).
Skiye Lewin ci spiega che, con Destiny 2, lo scopo era quello di comporre dei temi che invece di “raccontare una storia al giocatore” ne supportassero il viaggio, enfatizzando alcune sensazioni, senza coprire le emozioni personali di ogni Guardiano.
Durante il processo creativo il team di Bungie ha, infine, optato per la scelta di mantenere alcuni temi ricorrenti del precedente capitolo, modificandoli opportunamente per non spezzare i ponti con il passato, permettendo così agli utenti finali di percepire una sorta di continuazione ed evoluzione anche tramite la colonna sonora.

Augurandovi, come di consueto, buona visione ci auguriamo che questo viaggio all’interno dei suoni e delle musiche di Destiny 2 vi possa affascinare quanto lo ha fatto con noi.